Making Plus CEC Editore-ita Seminars

14:00 - 14:40

Botanicals nei cosmetici e negli integratori alimentari: evidenze e carenze scientifiche

Speaker

  • Leonardo Celleno Dermatologist - Italian Association of Dermatology and Cosmetology
14:40 - 15:20

Ruolo dei prodotti salutistici ed erboristici da fonti vegetali sostenibili nei cosmetici ed integratori alimentari

Speaker

15:20 - 15:35

Domande

15:35 - 16:15

I botanicals nell’industria cosmetica

Speaker

16:15 - 16:35

I botanicals e il packaging

“Botanicals” è un termine che indica la provenienza di una sostanza dal regno vegetale e che può trovare applicazione in ambiti quali l’alimentare e il cosmetico. Gli estratti naturali possono però interagire con il packaging primario, causando una modifica delle caratteristiche di qualità, e a volte della sicurezza, del prodotto stesso. Verranno trattate le principali interazioni tra i diversi componenti degli estratti di uso più comune con i materiali polimerici costituenti il packaging principale.

Inoltre, l’attuale stato di consapevolezza delle varie problematiche ambientali impone un comportamento mirato alla sostenibilità. Da qui diverse tipologie di bioplastiche si stanno affacciando sul mercato per la produzione di packaging tra cui quelle a base di esteri cellulosici, derivati dell’amido, quali poliidrossibutirrato, acido polilattico e policaprolattone, che sembrano associare all'elevata biodegradabilità un’ottima proprietà barriera e relativamente elevata stabilità termica.

Speaker

  • Paola Perugini PhD, Dipartimento di Scienze del Farmaco - Università di Pavia
16:35 - 17:15

L’uso dei botanicals nei prodotti cosmetici: obblighi regolatori, claim e comunicazione pubblicitaria

Negli ultimi decenni la richiesta di “naturalità” da parte del mercato è diventata sempre più significativa, portando il consumatore a modificare le sue abitudini di vita e ad essere sempre più attento, anche nell’acquisto di cosmetici, alla composizione dei prodotti. Presupposto preliminare e imprescindibile, è che il prodotto connotato come naturale sia, prima di tutto, conforme al Regolamento (CE) n. 1223/2009, con particolare riguardo ai requisiti di composizione, sicurezza, efficacia ed etichettatura.
Scopo della presentazione sarà da una parte quello di analizzare le strategie di comunicazione, attraverso una corretta applicazione dei criteri di liceità, senza incorrere nel rischio di ingannevolezza e fornendo al consumatore informazioni credibili ma soprattutto veritiere, oltre a valutare gli obblighi imposti dai regolamenti REACH e CLP per queste sostanze impiegate nelle formulazioni cosmetiche.

Speakers

17:15 - 17:30

Discussione e chiusura della giornata

Speakers

15:00 - 15:30

L’organo Microbiota

La medicina divenne realmente “moderna” non tanto in concomitanza dell’arrivo di vaccini ed antibiotici. Lo divenne ben prima, quando la comunità scientifica del tempo smise di considerare la malattia la conseguenza di misteriosi disequilibri dei quattro umori derivati originariamente dalle idee pitagoriche sulla natura del mondo (sangue, flegma, bile nera e bile gialla). Quando cominciò cioè a considerare la malattia come un fenomeno che si origina da un organo specifico dell’organismo umano e quando decise di analizzare tale organo. Si poteva allora suppore che la febbre fosse la conseguenza di una malattia dell’intestino (appendicite) o della vescica (cistite). Analizzando il sangue e l’urina al microscopio si poteva quindi decidere, in base a dove i leucociti risultavano maggiori per numero della normalità, se operare o meno. La presenza di leucociti nel sangue poteva voler dire appendicite (e quindi intervento), la loro presenza nelle urine significava invece cistite (e quindi non intervento). Oggi sappiamo che il microbiota è un vero e proprio organo e un disturbo dell’organo microbiota si può tradurre in uno stato di malattia per l’ospite. L’organo microbiota, come ogni altro organo, si può analizzare, ha farmaci ad esso dedicati, può subire danni iatrogeni specifici, può essere portatore di malattia periferica e può essere trapiantato per salvare la vita delle persone. L’organo microbiota è dislocato in vari distretti dell’ospite. Di maggior rilievo scientifico ad oggi sono sicuramente le localizzazioni presso intestino, vagina, cavità orale, naso e cute. Tali microbioti presentano struttura peculiare (alta o bassa biodiversità) e presenze batteriche di tipo dominante/protettivo come Bacteroidetes e Firmicutes per l’intestino, Lactobacillus crispatus/iners per la vagina, Streptococcus salivarius per il cavo orale. La cute presenta invece un microbiota sicuramente più evanescente, potenzialmente meno stabile ma anch’esso caratterizzato da possibili dominanze caratterizzate da delicati equilibri tra stafilococchi, streptococchi, micrococchi e Actinobacteria in genere.

 

Speaker

15:30 - 16:00

Il Microbiota Cutaneo

Esiste una popolazione di microorganismi che viene spesso ingiustamente trascurata: quella che forma il microbiota cutaneo. Si tratta di microorganismi che possiedono un ecosistema complesso e rappresentano la giusta chiave per interpretare alcune patologie della pelle. La ricerca in questo campo è attiva e gli studi tentano di far luce sulla relazione fra le comunità batteriche e le varie patologie. Le difficoltà che si incontrano in questo tipo di ricerca sono relative alle tecniche analitiche , alla difficoltà di isolare i batteri dalla pelle e di differenziare quelli attivi da quelli già morti

Speaker

16:00 - 16:30

Microbiota, Equilibrio Perfetto

La pelle non è solo una barriera fisica che protegge il corpo da sostanze tossiche o da agenti esterni, ma rappresenta un vero e proprio organo vivente, il maggiore esposto, in grado di regolare tutti i suoi processi.

Non è solo un‘interfaccia con l‘ambiente esterno, è un ecosistema composto di diversi habitat ricchi di nicchie, tasche, invaginazioni che ospitano una ampia variabilità di virus, batteri, funghi, la maggior parte dei quali sono benefici per l‘uomo.Microorganismi e cellule epiteliali cooperano e comunicano fra di loro in modo da prevenire l‘entrata di sostanze nocive e controllare la perdita di acqua e nutrienti; è una simbiosi che porta a molteplici benefici come la difesa dagli stress ossidativi (esposizione solare).

Il fisiologico pH cutaneo e una corretta idratazione sono conditio sine qua non l’equilibrio di cui sopra risulta sbilanciato e potenzialmente dannoso, lasciando la cute esposta ad attacchi esogeni che possono portare ad irritazioni, arrossamenti. L’utilizzo di prodotti da risciacquo delicati è fondamentale per non sbilanciare quanto di perfetto la natura ha creato. La tendenza di alcuni prodotti sul mercato è quella di diminuire il costo formula a discapito della delicatezza del formulato finito, rendendo per esempio alcuni bagnodoccia o shampoo un po’ più aggressivi. Esiste l’opportunità di bilanciare costo formula e delicatezza rispettando i microorganismi endogeni e tenendo sotto controllo i costi dei finiti.

Speaker

16:30 - 17:00

Effetti sul Microbiota Cutaneo di Fitocomplessi Vegetali

Ogni centimetro della nostra pelle è colonizzato da migliaia di specie microbiche, che formano un' autentica barriera chiamata "Microbiota Cutaneo". I nostri studi si sono focalizzati nel verificare come l’applicazione topica di fitocomplessi vegetali possa modulare tale Ecosistema Microbico.

Speaker