Sugarderm H2O – Prebiotico Cutaneo

Time: 10:50 - 11:10

Date: 22 Novembre 2018

Theatre: Green 1

22-11-2018 10:50 22-11-2018 11:10 Europe/London Sugarderm H2O – Prebiotico Cutaneo

I monosaccaridi, in particolare L-Fucosio, contenuti nel principio attivo Sugarderm H2O nascono come additivi per i latti artificiali, quali Human Milk Oligosaccharides, per stimolare la flora batterica nei neonati. I prebiotici bilanciano ogni comunità microbica per ottenerne un effetto benefico, sulla cute tale bilanciamento influenza la funzionalità della barriera cutanea: un corretto ‘dialogo’ tra la… Leggi tutto »

Making Cosmetics

I monosaccaridi, in particolare L-Fucosio, contenuti nel principio attivo Sugarderm H2O nascono come additivi per i latti artificiali, quali Human Milk Oligosaccharides, per stimolare la flora batterica nei neonati.

I prebiotici bilanciano ogni comunità microbica per ottenerne un effetto benefico, sulla cute tale bilanciamento influenza la funzionalità della barriera cutanea: un corretto ‘dialogo’ tra la cute ed il suo microbiota preserva dall’azione dannosa di agenti esterni ed interni, che potrebbero portare a rischio di infezioni, infiammazioni, comparsa di stati di sensibilità, prurito o irritazione.

Come studio preliminare si indaga l’attività prebiotica in comparazione verso due ceppi microbici messi a crescere in competizione nella stessa brodocultura, in presenza od in assenza del principio attivo.

I ‘good sugars’ di origine biotecnologica, componenti dello Sugarderm H2O, si sono dimostrati – a partire dall’1% – ottimo nutrimento per il saprofita S. Epidermidis, che su cute sana inibisce stati infiammatori, inducendo la secrezione di interleuchina-10; mentre hanno sfavorito la crescita del patogeno, S. Aureus, in grado di produrre ceramidasi, che degradano le ceramidi, componenti essenziali della barriera cutanea.

Inoltre Sugarderm H2O conferisce idratazione dermica, che sia contribuisce alla preservazione della barriera fisica cutanea, sia sfavorisce la potenziale crescita di Staphylococci invasivi.

Speakers

« Back