Conferenza SICC

La conferenza si svolgerà nella sala TURQUOISE 1

20 Novembre 2019

L’invecchiamento cutaneo precoce: Strumenti, metodologie e marcatori diagnostici in una giornata

09:45 - 10:00

Conferenza SICC – Apertura

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Speaker

10:00 - 10:25

Il Microbioma cutaneo e le sue variazioni durante il processo di invecchiamento

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L’insieme di microrganismi in grado di vivere in modo simbiontico con l’organismo umano senza danneggiarlo è definito microbiota. Diversamente da quanto si pensava in passato, il microbiota è in grado di apportare diversi benefici, ad esempio costituisce una barriera di protezione nei confronti di specie batteriche nocive. Questa condizione di equilibrio che si viene a creare tra le due parti è detta eubiosi, mentre la sua alterazione è chiamata disbiosi e può portare all’insorgenza di condizioni patologiche.
Ogni distretto corporeo è associato a una specifica comunità microbica, determinando così la distinzione di diversi tipi di microbiota, tra i quali quello cutaneo rappresenta quello di maggior interesse per l’industria cosmetica.
Il microbiota è un sistema dinamico che varia nel tempo a causa dell’influenza di diversi fattori: parametri ambientali (inquinamento, esposizione ai raggi UV), fattori fisiologici (pH, temperatura e condizioni ormonali), etnia, genere, stile di vita ed età. In particolare, diversi studi hanno dimostrato che il microbiota cutaneo varia in relazione alle varie fasce d’età: nel neonato la sua composizione è strettamente legata a quella materna e dipende anche dal tipo di parto, nel periodo della pubertà è influenzato dalla componente ormonale, si raggiunge una condizione di stabilità nell’adulto mentre nell’anziano cambia nuovamente a causa del calo delle difese immunitarie e per la variazione ormonale (ad esempio la condizione di menopausa della donna).

Speakers

10:30 - 10:55

Corneoterapia come target della cosmesi nel skin aging

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Il termine corneoterapia, si riferisce a una terapia dello strato corneo che produce effetti visibili persistenti. Questo tipo di terapia funziona dall'esterno verso l'interno, ripristinando lo strato corneo e i suoi sistemi di difesa, ottenendo così il miglioramento dell'intero tessuto nel suo complesso e proteggendolo da sostanze nocive come radiazioni UV, inquinamento, fattori importanti nel processo d’invecchiamento.
Essa si basa sul principio di ristabilire l'equilibrio della nostra pelle, di recuperare la integrità della funzione barriera che può deteriorarsi a causa di vari fattori esterni. La corretta manutenzione dello strato corneo è il più grande antiageing. Infatti due sono i suoi scopi fondamentali:
1. Mantenere integri i sistemi di difesa, ovvero strato corneo e barriera cutanea
2. Prevenire o ridurre l’infiammazione e l’invecchiamento
Si tratta di utilizzare delle sostanze utili per la stimolazione delle attività cellulari della pelle come gli attivi esfolianti (micro) per aumentare la velocità di eliminazione delle cellule “vecchie” e gli attivi “bio-mimetici” cioè composti chimici che mimano la funzione barriera per riattivare il processo di rinnovo cellulare. La Corneoterapia sta diventando sempre più popolare, grazie alla reale efficacia dei trattamenti che sposano questa filosofia. Esiste anche una associazione internazionale: International Association for Applied Corneotherapy (I.A.C.) che raccoglie dati e studia le nuove frontiere di questa efficace metodologia.

Speaker

11:00 - 11:25

L’esposoma cutaneo: come prevenire lo skin aging. Dalla natura due principi attivi antiossidanti efficaci nel limitare lo stress ossidativo e l’inflammaging, due processi che alterano l’equilibrio fisiologico dei tessuti

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La nostra pelle è fin dalla nascita esposta a diversi stimoli ambientali.
E’ stato definito esposoma cutaneo quell’insieme di fattori esogeni a cui la pelle viene quotidianamente sottoposta e sollecitata.
Gli stimoli più comuni sono: le radiazioni solari, l’inquinamento, il fumo, l’alimentazione, il sonno, la temperatura, nonché i prodotti cosmetici.
Tali fattori sono responsabili della produzione di specie reattive dell’Ossigeno (ROS) con conseguente attivazione a cascata dello stress ossidativo.
Ciò comporta la liberazione di alcuni mediatori (citokine e leucotrieni) che scatenano a loro volta processi infiammatori a livello cutaneo.
Da qui nasce l’importanza di prevenire e rallentare l’inflamaging* per assicurare invece un invecchiamento fisiologico definito nel linguaggio comunicativo well-ageing.
*Without being named, the syndrome of inflammaging had been described in 1977 by Dr Albert Kligman. The father of “invisible dermatoses’’ described the phenomenonas: “when the skin is sick without us seeing it.”
Con un approccio scientifico rivolto alla ricerca di antiossidanti in linea a soddisfare queste esigenze, Prodotti Gianni propone 2 molecole dal forte potere antiossidante: polifenoli da quercia e luteina da microalga.

Speakers

11:30 - 11:55

Un approccio globale per aggirare gli effetti dannosi della luce blu e delle radiazioni IR-A sulla pelle

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V.Bicard-Benhamou, L. Heider, M. Lefort, J. zur Lage, S. Hornung, H. Hanau, A. Kielbassa, J. von Hagen

It remains in minds that photoprotection is mainly a matter of UV protection. However, all solar radiations lead to the formation of radical oxygen species (ROS) and excess free radicals in skin, and herewith contribute to premature skin aging and wrinkling. There are already powerful solutions to address light protection beyond UV, notably in the HEV and IR-A range, considering a first defense line strategy – i.e. avoiding any radiations to enter the skin, and this by using appropriate combi-nations of titanium dioxide UV filters and mica-based functional fillers (1), (2).

In this work we present a complementary approach targeting second defense line to address radical damages that nevertheless may occur in the skin following an over-exposure to HEV and/or IR radiations. Test candidates from different origin were selected to maximize performance: synthetic and biotechnological molecules, natural extracts. Substantiating the link between first defense and impact on relevant biochemical markers after a stress to HEV/IR-A was also in focus. Therefore, a system containing a titanium dioxide UV filter was also tested. The protective effect of the different ingredients against HEV (400-520 nm) and IR-A (760-1200 nm) radiations was investigated on living human skin explants by assessing following parameters: expression of Tropoelastin and MMP-1 for explants irradiated with IR; expression of MMP-1, 8-OhdG (reflecting the degree of oxidative damage to DNA), oxidized protein level, and Opsin-3 (working as a sensor for blue light in melanocytes and activating melanogenesis) for explants irradiated with HEV.

First results show very promising protective effects on irradiated explants treated with the different products vs. irradiated non-treated explants. For example, a natural extract with known cascading antioxidant properties protected Tropoelastin after IR-A irradiation and reduced Opsin-3 expression after HEV irradiation. A multi-talented synthetic antioxidant had a positive impact on all tested markers. Finally, an emulsion containing a broad-spectrum TiO2 UV filter could protect from oxidative damages in skin, thus validating the effectiveness of a first defense line strategy at the biological level.

Our global screening approach enabled us to identify how various active ingredients with different structure and origin can circumvent harmful effects of blue light and IR-A radiations. This paves the way for innovative solutions to fulfill justified increasing needs and wishes from consumer side to protect the skin more effectively against HEV and IR light, in addition to classical UVA/B protection.

(1)     Rozman V. et al., SOFW Journal 2017, 143 (9)

(2)     Lefort M. et al., IFSCC Magazine 2019, 22 (1)

Speaker

14:00 - 14:25

Ceramidi e loro evoluzione nello skin aging. I benefici della loro supplementazione con i trattamenti cosmetici.

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Le ceramidi rappresentano un gruppo eterogeneo e complesso di sfingolipidi, rappresentati da derivati della sfingosina legati mediante legame ammidico ad una grande varietà di acidi grassi. Le ceramidi rappresentano i principali costituenti lipidici dello strato corneo, e sono strutturati in fogli paralleli che si collocano nella matrice intercellulare.

In condizioni fisiologiche, le ceramidi formano una struttura ordinata e sono responsabili della idratazione cutanea e della sua funzionalità barriera. Questa funzione dipende dalla struttura chimica delle ceramidi, ma anche dal loro stato fisico e dalle proprietà chimico-fisiche a temperatura corporea.

Una deplezione nel contenuto totale di ceramidi, osservato in diverse disfunzioni cutanee, è associata ad una diminuzione della funzione barriera. Una riduzione del contenuto in ceramidi è osservato anche nella cute invecchiata, con conseguente alterazione dello stato di idratazione cutaneo.

La supplementazione di ceramidi può migliorare la condizione della cute, anche attraverso l’apporto di ceramidi fitoderivate. Questa comunicazione intende fornire delle evidenze sperimentali circa i bnenefici derivanti dalla supplementazione di ceramidi per via cutanea e orale sulla cute danneggiata e sulla cute invecchiata.

Speaker

14:30 - 14:55

Formulare per la resilienza cutanea

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In psicologia, resilienza è la capacità di affrontare gli eventi stressanti o traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la propria vita dinanzi alle difficoltà. Per un materiale, la resilienza è la proprietà di resistere a un urto, assorbendo l'energia in modo elastico. Anche per la pelle si può parlare di resilienza come capacità di autoproteggersi dagli insulti esterni e di autoripararsi. Queste attitudini si indeboliscono con il passare del tempo e ancor più con la menopausa.

I cosmetici formulati per rafforzare la resilienza cutanea propongono un approccio proattivo all'invecchiamento che sostiene e valorizza la bellezza della pelle matura.

Speaker

15:00 - 15:25

Test in vitro per la valutazione dell’attività anti-aging di prodotti cosmetici

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L'invecchiamento cutaneo è un processo biologico causato da una serie di fattori endogeni ed esogeni che portano all’alterazione delle normali condizioni della pelle. Ciò viene maggiormente accentuato dall’esposizione a radiazioni solari (in particolar modo raggi UV), al fumo di sigaretta e all’inquinamento atmosferico che, stimolando la formazione di specie reattive dell’ossigeno, provocano danni a livello cellulare. Questo ha spinto l’industria cosmetica allo sviluppo di prodotti che andassero a limitare i danni proteggendo la cute. È quindi necessario effettuare test che permettono la valutazione di questi claim al fine dell’immissione del prodotto sul mercato. Nel corso degli anni, essendo vietata la sperimentazione animale per ingredienti e prodotti cosmetici finiti (regolamento europeo 1223/2009), sono state sviluppate diverse metodiche alternative all’uso di animali che garantissero la sicurezza e l’efficacia del prodotto stesso. Fra queste, vi sono i metodi in vitro eseguiti su colture cellulari e tessuti umani ricostruiti, approcci che permettono di analizzare il campione in base alle sue specifiche proprietà ed applicazioni effettuando una valutazione preliminare della sua efficacia.

Speaker

15:30 - 15:55

RIFLESSIONI SUL TEMA DELL’INVECCHIAMENTO – Antichi bisogni incontrano nuove soluzioni

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Contrastare gli effetti dell’invecchiamento è sempre stato un argomento scottante per il consumatore e negli anni abbiamo visto il pullulare di linee cosmetiche che proponevano modelli che facevano riferimento al mito dell’eterna giovinezza. Nel tempo però la percezione dell’avanzare dell’età è mutata, l’aspettativa di vita si sta allungando e i consumatori scoprono come essere loro stessi anche negli “anta”, immersi nella vita reale e con il bisogno di viverla al meglio. Nello sviluppo e nella comunicazione sta emergendo un nuovo approccio che valorizza e spiega come il cosmetico può essere un valido supporto per la pelle matura e per i cambiamenti connessi coi processi dell’invecchiamento.

 

Speaker

16:00 - 16:25

La sfida della longevità cutanea

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Oggi si sente parlare di longevità e di antiaging soprattutto a livello di skin care. Trattasi soltanto di marketing ? Fortunatamente no.

L' epidermide è lì che aspetta ingredienti razionali e scientificamente validati che possano aiutarla a stabilizzare la sua  omeostasi  e proteggersi dagli attacchi ''esposomici''.

16:25 - 16:30

SICC – Chiusura

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Speaker

21 Novembre 2019

L’invecchiamento cutaneo precoce: Strategie e ingredienti per rallentare lo skin ageing e metodi di valutazione per l’accertamento dei miglioramenti ottenuti

09:45 - 10:00

SICC – Apertura

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10:00 - 10:25

Le azioni cosmetiche anti-invecchiamento viste dal dermatologo

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Le azioni cosmetiche anti-invecchiamento sono dirette principalmente verso l’area volto e hanno come obiettivo quello di ritardare i segni del tempo o far regredire i segni del tempo già presenti.
Questo obiettivo secondo la scienza cosmetica si può ottenere inserendo nel prodotto componenti con attività esfoliante, vitaminica, enzimatica, anti-ossidante e stimolante.
Alcuni degli ingredienti utilizzati allo scopo dalla cosmetica hanno indubbia attività anti-invecchiamento, per altri invece l’attività anti-invecchiamento può essere opinabile.
In questo lavoro verranno analizzati i principi attivi secondo le conoscenze di fisiologia cutanea suddividendoli in utili, poco utili, inutili.

Speaker

  • Marcello Monti Dermatologo, Professore Emerito - Università degli Studi di Milano
10:30 - 10:55

WELL-AGEING Un nuovo approccio all’antietà

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Superata l’era degli anti-age veri e propri, si tende oggi a parlare di Well-Ageing, ossia un approccio più positivo allo scorrere del tempo. La maggior parte delle donne over 50 sono più propense ad un approccio cosmetico in cui i prodotti di skincare permettano di compiere un percorso nel processo di invecchiamento, piuttosto che combattere i segni dell’età.
Le rughe restano naturalmente una delle principali fonti di preoccupazione, ma si tratta di prendersi cura della propria pelle senza voler nascondere la propria età. Significa, nel cercare di attenuare i segni del tempo, vivere bene la propria età e il proprio aspetto, cercare di proteggere la propria pelle agendo sia sulla prevenzione dai danni causati da agenti esterni e radicali liberi, con uno stile di vita appropriato, sia potenziandone i processi di riparazione con prodotti adeguati.
Tralasciando l’invecchiamento intrinseco, caratterizzato dal nostro patrimonio genetico, su cui non possiamo intervenire, possiamo invece concentrare la nostra attenzione sull’invecchiamento estrinseco, ossia quello dovuto a parametri esterni ed allo stile di vita. Molti fattori collegati al nostro stile di vita infatti influenzano l’aspetto della nostra pelle ed è quindi necessario trattare l’invecchiamento cutaneo tramite un approccio olistico.

Speaker

11:00 - 11:25

Anche i capelli invecchiano? Strategie anti-aging nel hair care

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Come la pelle, i capelli subiscono mutamenti fisiologici ed estetici causati da molteplici fattori, tra cui il photoaging. L’applicazione di formulazioni tricologiche contenenti composti ad azione antiossidante e protettiva costituisce una strategia efficace per preservare la salute delle fibre.

Speaker

11:30 - 11:55

MgO: valutazione dell’influenza sul fattore di protezione solare

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Da oltre 15 anni Cometech è un distributore di importanti società produttrici di ma- terie prime e fidato partner delle principali realtà cosmetiche Italiane. Oltre a mantenere e dare continuità al commercio dei prodotti chimici, Cometech intende principalmente sviluppare un’attività di cooperazione con i propri clienti. Sta- bilire relazioni di reciproco scambio di informazioni, realizzare proficue collaborazioni e diventare quindi un punto di riferimento importante. Grazie ad un piccolo ma attrezzato laboratorio, Cometech è in grado di fornire ai propri clienti un valido supporto tecnico-formulativo.

Scopo del lavoro di tesi è stato quello di studiare le potenzialità dell’impiego di Ossido di Magnesio come filtro inorganico in formulazioni per prodotti solari. In una prima fase, il campione di MgO è stato caratterizzato strutturalmente e morfologicamente mediante diffrazione a raggi X (XRD) e microscopia a scansione elettronica (SEM).  Successivamente, il potere filtrante di MgO è stato verificato in sinergia con altri filtri organici e inorganici, al fine di ottenere formulazioni cosmetiche in forma di stick anidro colato che potessero soddisfare i requisiti di mercato ovvero SPF generalmente elevato, assenza di “effetto bianco” e buon tocco sulla cute.

Speaker

14:00 - 14:25

Fotoprotezione contro l’invecchiamento cutaneo: strategie formulative e metodi in vitro

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I filtri solari sono i prodotti più comunemente utilizzati per proteggere la cute dagli effetti dannosi delle radiazioni ultraviolette. Un filtro solare ideale dovrebbe essere caratterizzato da un'elevata sostantività e la sua azione essere quindi limitata alla superficie cutanea o alla parte superiore dello strato corneo; essi non devono penetrare nell'epidermide vitale, nel derma e nella circolazione sistemica, né nel follicolo pilifero. L'impiego diffuso di nanomateriali e le nuove scoperte nella tecnologia delle formulazioni cosmetiche hanno fatto sì che la ricerca di metodi per valutare il grado di penetrazione dei filtri solari nella cute rivesta oggi un ruolo ancora più importante che in passato. Il grado di penetrazione dipende fortemente dalle proprietà fisico-chimiche del composto attivo, dalla natura del veicolo in cui il filtro solare viene formulato e da numerosi fattori legati alla pelle. In effetti, sia il peso molecolare che la lipofilia della molecola svolgono un ruolo importante nella penetrazione cutanea, così come è stato dimostrato che la permeazione e la penetrazione attraverso la cute di sostanze applicate per via topica possono differire significativamente a seconda delle formulazioni utilizzate. Negli ultimi anni, diversi studi in vitro hanno focalizzato l'attenzione sui vari approcci metodologici impiegati per valutare efficacemente la permeazione e la distribuzione di filtri solari nella cute, alla luce dell'entrata in vigore del Regolamento Cosmetico EU/1223/2009,  il divieto di sperimentazione sugli animali a fini cosmetici e l'avvento delle nanotecnologie.

Speaker

14:30 - 14:55

I nuovi trend pro age: dal bio al tecno

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La società invecchia e il concetto stesso di “vecchiaia” è da tempo oggetto di cambiamenti e rivisitazioni. L’invecchiamento della pelle è un processo fisiologico e non possiamo invertirlo, quello che possiamo fare è formulare prodotti per cercare di avere una bella pelle a tutte le età, attraverso una ricerca costante di principi attivi che spazia dal bio alla tecnologia.

Speaker

15:00 - 15:25

Il “Debito” di idratazione epidermica

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C’è molta confusione e abuso sul concetto di idratazione epidermica. Allo stato dell’arte nessuno dei metodi esistenti è in grado di valutare l’idratazione epidermica in modo integrato.
Partendo da questi presupposti, applicando il principio di permutabilità della tensiometria per angolo di contatto, utilizzando una goccia d’acqua come liquido di prova, è stato sviluppato un test diretto e non invasivo (TVS-skintest) in grado di misurare sulla pelle come tale il riflesso energetico superficiale e l’indice di idratazione epidermica.
Il TVS-skintest consente non solo di misurare l’idratazione epidermica nell’intervallo ufficialmente noto compreso tra 70 e 20%, ma anche di indagare limiti di idratazione inferiori al 20%, cioè nell’area inesplorata per quanto attiene lo stato epidermico funzionale e il limite critico di invecchiamento cutaneo.
Il limite critico di idratazione epidermica inferiore al 20% è stato definito con l’espressione “Debito di idratazione epidermica”.
Il “Debito” di idratazione epidermica è ora parte integrante della diagnostica cutanea non invasiva “TVS Concept”, e parametro concettualmente innovativo per lo sviluppo di sistemi formulativi cosmetici scientificamente accreditati.

Speaker

  • Antonio Bettero Studioso Senior dello Studium Patavinum - Università degli studi di Padova
15:30 - 15:55

Itinerari Cosmetici 2019 Maria Ferrero: Il Sole Amico

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15:55 - 16:00

SICC – Chiusura

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