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Economia circolare: opportunità e buone pratiche per le imprese del settore della cosmetica

Di economia circolare si parla molto negli ultimi anni ma non sempre ne sono chiari obiettivi, implicazioni, opportunità. La presentazione offre un contributo nella definizione dell’argomento in un visione che abbraccia lo scenario internazionale, propone esempi di buona pratica riferiti al mondo della cosmetica, suggerisce stimoli di approfondimento da tradurre nella realtà delle nostre aziende. Il contributo nasce dall’ impegno del gruppo di lavoro Green Economy Observatory (GEO) della Università Bocconi nell’ambito del progetto “Sostenibilità in azienda” promosso da Cosmetica Italia e GREEN Bocconi a supporto e formazione delle aziende del comparto cosmetico.

La restrizione sulle microplastiche: la situazione attuale in EU

La proposta di restrizione sulle microplastiche è giunta quasi alla fine del suo iter legislativo, oltre a dare gli ultimi dettagli della tempistica prevista, la presentazione indicherà i punti critici su cui gli operatori del settore cosmetico dovranno definire le proprie attività con delle proposte operative, cercando di affiancare le autorità nella gestione complessiva di questa complessa partita.

Collagenopatie: a caccia dei meccanismi che regolano la degradazione del collagene

Il collagene è responsabile del mantenimento della struttura e resistenza dello scheletro ed è prodotto da cellule secernenti altamente specializzate all’interno dell’osso: i condrociti e gli osteoblasti.

Il processo di sintesi del collagene è particolarmente delicato e caratterizzato da steps sequenziali che occorrono in uno specifico organello cellulare chiamato reticolo endoplasmatico. Tale processo tuttavia non è esente da errori e molecole di collagene impropriamente sintetizzate si accumulano progressivamente nel reticolo endoplasmatico e possono causare stress e disfunzione cellulare. Pertanto, la cellula ha sviluppato meccanismi di ‘controllo qualità’ che garantiscono la degradazione del collagene impropriamente prodotto evitando il suo accumulo patologico all’interno delle cellule. Difetti genetici associati a difetti nella sintesi del collagene causano patologie scheletriche note come ‘collagenopatie’, caratterizzate da un alterato sviluppo scheletrico e gravi consequenze fin dall’età pediatrica.

Nel nostro laboratorio TIGEM abbiamo identificato un nuovo meccanismo cellulare coinvolto nella degradazione del collagene nei condrociti ed osteoblasti. Abbiamo dimostrato l’esistenza di un recettore, FAM134B, al livello del reticolo endoplasmatico capace di legare il collagene impropriamente sintetizzato e veicolarlo ai lisosomi, principali organelli deputati alla degradazione delle sostanze di scarto cellulari. Attualmente  stiamo studiando se la  modulazione farmacologica di FAM134B possa aprire nuovi orizzonti e prospettive terapeutiche per il trattamento delle collagenopatie.

NB – La ripresa di questo intervento é cominciata in ritardo per problemi tecnici, ci scusiamo per il disagio.

INdermal: innovative and tailored liposomal delivery systems

INdermal is the cosmetics division of Nanovex Biotechnologies, a biotechnological company that specialises in the development of nanosystems for the delivery of pharmacologically active ingredients.

Since 2014, investigation centers and pharma companies based in more than 30 countries have developed clinical treatments based on our advanced technology in delivery systems.

Using this knowledge base, we have adapted our technology to transfer its application from medicine to dermo-cosmetics, creating a range of delivery systems that can protect and transport the cosmetic active ingredients to the target area (deep epidermis, stratum corneum, capillary fibre and hair follicle) and ensure maximum preservation of their properties as well as increasing their efficiency levels by up to twelve times.

By using pharmaceutical grade compounds, an exclusive fabrication process and the most advanced technology for the characterization of nanosystems, our products enjoy an ex­traordinary level of stability and ease of use which makes them ideal for the development of high quality and efficient dermo-cosmetics and cosmeceuticals.

Golden HUG: preziose pepite di perle dai riflessi dorati magicamente sospese in un lipogel cristallino

Prodotti Gianni presenta Golden HUG: preziose pepite di perle dai riflessi dorati magicamente sospese in un lipogel cristallino.

Questa formulazione va ad impreziosire un kit di 8 formule make-up ispirato ai trend del momento legati alla “Z generation” cinese.

Golden Hug è un gel termo-reversibile, lavorato e colato a caldo in un pack trasparente che ne esalta la tridimensionalità.

Un blend di esteri emollienti ad elevato indice di rifrazione con il modificatore reologico (AJK OD 2046), danno vita ad un jelly network trasparente e glossante che intrappola le pepite come vere pietre preziose.

Sfruttando le regole della chimica, dove la componente idrofila è incompatibile con la lipofilia della fase oleosa, nasce un make-up luminoso per labbra e guance.

Con un semplice pick up un duplice effetto: le pepite donano riflessi perlescenti, mentre gli oli dal finish glossante racchiudono un pigmento  pH-reattivo che sviluppa una tonalità rosea a contatto con la pelle.

Golden Hub regala una sensorialità unica dal finish non appiccicoso, è avvolgente sulle labbra e facilmente sfumabile sulle guance.

Foams in Cosmetic Products

Foams bring lightness to any product, including cosmetic creams. Rich creams for the ideal sun protection, for faster wound healing or for concealing skin impurities are often very thick and difficult to apply. Either certain skin areas are forgotten or are treated irregularly, or the wound is rubbed even more. In a joint project between the Swiss dispersing equipment manufacturer Kinematica and a test laboratory for cosmetic and pharmaceutical products, the influence of foaming a cream on the application properties was elaborated. The application onto the skin and the absorption into the skin were investigated in detail. The results of the test are interesting for customers and manufacturers.

Ronacare Renoumer – Made to Replenish

Sviluppato dal citoplasma di una nuova specie di alga identificata geneticamente, il RonaCare® RenouMer è un ingrediente particolarmente adatto per chi vuole sviluppare prodotti che combinano la necessità di una elevata efficacia con la volontà di rispettare l’ambiente e garantire una tracciabilità sostenibile. La Polysiphonia Elongata è un’alga che vive completamente esposta alla luce e si protegge attraverso una particolare specie di aminoacidi; questo concetto di fotoprotezione è stato applicato alla cute con risultati incoraggianti che hanno portato allo sviluppo del nostro ingrediente. Una serie di test in Vitro, Ex Vivo ed In Vivo ci aiuteranno a comprendere le potenzialità di questo principio attivo di origine naturale.

Health, well-being and the skin: a constant search for balance

The modern consumer is, first and foremost, health-minded. In the past skincare products were used to solve problems, like reduce wrinkles or soothe irritated skin. Now, the consumer has a much more preventative attitude. They understand that healthy skin is the result of a delicate biological balance and they are actively trying to maintain this balance. Many people feel their skin is sensitive and has special skincare needs, making them particularly interested in skincare brands which provide them with products which fulfil their specific needs. In this context, dermocosmetics enjoy a lot of attention. Successfully supporting health of skin leads to a sense of well-being and increased quality of life. In order to provide the skin and, consequentially, the mind of the consumer with effective and safe products, detailed understanding of the biological processes with which the skin maintains homeostasis is a must. Products which actively work on these processes support and improve skin health. This presentation will show different examples of how skin health can be maintained or even improved and will show correlations between how effects of skin can have an effect on the mind and improve well-being and quality of life. It is all in the balance.

SICC – Round Table


Massimo Franco – Le nanoparticelle lipidiche solide (SLN) si distinguono dai vettori lipidici nanostrutturati (NLC) per la composizione della matrice delle particelle solide. La loro produzione e dei relativi prodotti finali è possibile mediante metodi ben consolidati. Le SLN e NLC presentano caratteristiche idonee per l’applicazione dermica di cosmetici e prodotti farmaceutici, ovvero rilascio controllato di attivi, targeting farmacologico, miglioramento della penetrazione e aumento dell’idratazione cutanea. Grazie alla possibilità di produrre nanoparticelle lipidiche da lipidi naturali e/o biodegradabili, questo sistema di trasporto mostra un’eccellente tollerabilità.

Piera Di Martino – Diversi sono gli ingredienti di dimensioni nanoparticellari impiegati nelle formulazioni cosmetiche, come l’ossido di zinco o il carbon black. Ma se da un lato la commissione europea ha solo parzialmente risolto l’enigma sulla sicurezza dei sistemi nano per uso cosmetico, dall’altro lato c’è una forte spinta da parte del settore ricerca ed innovazione nel trasformare materie prime anche molto note in forma nano, al fine di migliorarne la performance cosmetica.
Si rende quindi necessario conoscere meglio questi sistemi al fine di ridurre le variazioni di lotto e assicurare la stabilità in formulazione. La misura della dimensione particellare, del potenziale zeta, delle proprietà di superficie delle materie prime, nonché le caratteristiche reologiche delle formulazioni contenenti nanoparticelle sono solo alcune delle tecniche di caratterizzazione che possono essere impiegate a tal fine e che varrebbe la pena introdurre anche come analisi di routine nei laboratori cosmetici.

Eleonora Russo – La nanotecnologia è definita come “la progettazione, la caratterizzazione, la produzione e l’applicazione di materiali, dispositivi e sistemi di dimensioni nanometriche”.
La FDA attualmente non ha una vera definizione di nanomateriale ma ha pubblicato una guida per l’industria, nel giugno del 2014, per contribuire a fornire normative e chiarezza nella regolamentazione dei prodotti nanotecnologici (Guidance for Industry ID: FDA-2010-D-0530-0039, giugno 2014). Il regolamento sui cosmetici dell’Unione Europea (UE) afferma che un nanomateriale è un “materiale insolubile o biopersistente e intenzionalmente fabbricato con una o più dimensioni esterne, o con una struttura interna, di misura da 1 a 100 nm” (Regolamento (CE) n. 1223/2 e 9).
L’uso della nanotecnologia nei cosmetici è finalizzato alla realizzazione di prodotti più efficaci e che durano più a lungo. Questa tecnologia viene applicata per ottimizzare le condizioni di produzione e lo sviluppo di una formulazione robusta per la cura della pelle.
Della nanotecnologia in cosmetica si sfruttano soprattutto i prodotti costituiti da goccioline di piccole dimensioni con elevata area superficiale, che consentono un efficace trasporto dei principi attivi attraverso la pelle.
In questa breve trattazione scientifica andremo ad analizzare alcune tra le più importanti formulazioni nanotecnologiche applicate alla cosmesi e ne descriveremo le tecniche di preparazione.
I sistemi a base di lipidi sono il tipo più comune di nanoparticelle studiate per l’applicazione topica. Le nanoparticelle lipidiche solide (SLN), le nanoemulsioni e i carrier lipidici nanostrutturati (NLC) sono i principali tipi di nanoparticelle a matrice mentre i liposomi sono il principale tipo di particelle vescicolari valutate negli studi di permeazione. Altri tipi di sistemi di rilascio dermico includono i niosomi, cubosomi, sistemi bicellari e le nano dispersioni.
In particolare, per quanto riguarda le micro e nanoparticelle lipidiche, le tecniche più utilizzate per la loro preparazione sono le seguenti:
• Omogeneizzazione ad alta pressione (a caldo o a freddo);
• Tecnica della precipitazione-diffusione del solvente;
• Tecnica della microemulsione;
• Tecnica dell’emulsione multipla W/O/W;
• Tecnica dello spray drying
Tutti questi tipi di formulazione presentano un’elevata capacità di intrappolamento dell’attivo, una
stabilità a lungo termine, un’elevata biocompatibilità e la possibilità di essere prodotti su scala industriale a costi ridotti.

Paola Perugini – Le nanotecnologie hanno rivoluzionato negli ultimi anni diversi settori, portando a elevati miglioramenti di prestazione, ma anche alla creazione di funzionalità totalmente nuove che aprono nuovi orizzonti alla loro applicazione. Nel settore dell’imballaggio, molto importante è stato il ruolo delle nanotecnologie sia nel migliorare le prestazioni globali dell’imballo (meccaniche, barriera …) sia per quello che riguarda l’imballaggio funzionale, attivo e intelligente. Alcune applicazioni già autorizzate sul mercato da parte degli Stati membri e dalla Commissione europea, sono l’uso del nitruro di titanio nelle bottiglie di polietilene tereftalato (PET) o l’introduzione di carbon black o di ossido di zinco nel packaging polimerico. Inoltre numerosi studi hanno dimostrato la possibilità dello sviluppo di un packaging intelligente antimicrobico utilizzando le nanotecnologie.
Il potenziale rischio per i consumatori derivante dall’uso delle nanotecnologie negli imballaggi è ovviamente correlato all’eventuale migrazione dei nanomateriali nella formulazione contenuta, sia essa un alimento o un cosmetico. Non bisogna dimenticare però che anche alcune interazioni tra le strutture nel packaging e gli ingredienti presenti nella formulazione possono determinarne un loro adsorbimento con perdita di attività e di sicurezza del prodotto finito.
Per questo motivo gli studi di interazione packaging-contenuto intesi sia come migrazione di elementi dal packaging al prodotto che come possibile adsorbimento degli attivi, conservanti o sostanze volatili al packaging stesso sono fondamentali per garantire la sicurezza e l’efficacia del prodotto finale. I protocolli di studio devono ovviamente adeguarsi alla tipologia di materiale polimerico di partenza, alla tipologia di packaging e al suo spessore e agli ingredienti contenuti.

2020: L’ANNO DELL’EVOLUZIONE POSITIVA

Il momento di difficoltà che stiamo vivendo può essere utilizzato per rivedere la nostra visione strategica. In un mondo pieno di opportunità, ogni cambiamento può rappresentare un motivo di crescita. La corretta interpretazione delle nuove esigenze del consumatore potrà diventare la linea guida per dar vita ad un progetto di sicuro successo.