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La tecnica dello stripping cutaneo: uno strumento innovativo per la valutazione dell’efficacia dei prodotti cosmetici – Cutaneous tape stripping technique: An innovative tool for the assessment of cosmetic efficacy

16:30 - 00:00
November 28, 2017

La tecnica dello stripping cutaneo è riportata nella letteratura scientifica come uno strumento utile per determinare quantitativamente la penetrazione e la biodisponibilità di farmaci e cosmetici attraverso lo strato corneo (SC) della pelle. E’ una procedura semplice, economica, non invasiva e veloce che consiste nell’applicazione di un film adesivo con una lieve pressione e la successiva rimozione dello stesso. Questa tecnica è frequentemente usata nella ricerca dermato-farmacologica per investigare la struttura, le proprietà e le funzioni dello strato corneo. Nei laboratori di Complife questa tecnica è stata inizialmente introdotta per studiare i cambiamenti della struttura della pelle a seguito di trattamenti cosmetici topici, ad esempio per determinare l’indice di desquamazione o il livello di idratazione dello strato corneo. Questa procedura è stata poi estesa ad altri tipi di valutazioni della pelle, applicando un approccio biochimico, per avere una panoramica più completa sull’efficacia dei prodotti cosmetici. Biomarker enzimatici e non enzimatici sono stati investigati in situ attraverso questa metodica. Infatti, è possibile valutare marcatori strutturali legati al rivestimento dei corneociti o alla matrice lipidica, così come marker di danno particolarmente utili nell’analisi dello stress ossidativo. L’efficacia antipollution può essere anche determinata con gli strip cutanei dosando i principali inquinanti ambientali. Per raggiungere questi obiettivi è stata attuata una specifica messa a punto sperimentale con lo scopo di stabilire la profondità dello SC ottimale per ciascuna analisi e adattare la procedura originale alla nuova matrice. In conclusione, la tecnica dello stripping cutaneo può essere considerata uno strumento innovativo di connessione tra la ricerca in vitro e in vivo, fornendo risultati più realistici, oggettivi e riproducibili rispetto a ciascuna strategia di testing presa da sola, con il vantaggio aggiunto di un’analisi in situ.

 

In scientific literature the tape stripping technique is a useful tool to quantitatively determine the penetration and bioavailability of drugs and cosmetics through the stratum corneum (SC) of the skin. It is a simple, economic, non-invasive and rapid procedure which consists of applying an adhesive film using a light pressure and then subsequently stripping it away. This technique is frequently used in dermato-pharmacological research to investigate the structure, properties and functions of the horny layer. In the Complife laboratories this technique was initially introduced to study the skin structure changes following topical cosmetic treatments, e.g. to determine the desquamation index or the hydration level of the stratum corneum. The procedure was then extended to other type of skin evaluations, by applying a biochemical approach, in order to have a more complete overview on the efficacy of cosmetic products. Enzymatic and non-enzymatic biomarkers were investigated in situ using this method. Thus, it is possible to evaluate structural markers related to corneocyte envelop or lipid matrix, as well as damage markers which are particularly useful in oxidative stress analysis. Antipollution efficacy can also be determined using tape stripping by dosing the main environmental pollutants.  In order to achieve these objectives a specific experimental set-up was carried out with the aim of establishing the optimal depth of SC for each analysis and adapting the original procedure to the new matrix. In conclusion, the cutaneous tape stripping technique can be considered an innovative tool which links in vitro and in vivo research, giving more realistic, objective and reproducible results compared to an individual testing strategy, with the added advantage of in situ analysis.

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