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La Lipidomica cutanea per comprendere meglio la cute

12:00 - 12:30
November 22, 2016

Un tempo considerati solamente come componente strutturale delle membrane e fonte di energia, recentemente molti studi hanno evidenziato il ruolo chiave dei lipidi in molti processi biologici. Il metabolismo dei lipidi risulta inoltre drasticamente modificato in diverse condizioni patologiche dell’uomo quali il diabete, l’aterosclerosi o la malattia di Alzheimer [1–3]. Anche nel campo della dermatologia i lipidi giocano un ruolo determinante, non solo come componenti della barriera epidermica, ma anche come attori principali dei processi infiammatori ed immunitari. In questo lavoro, viene presentato un metodo in spettrometria di massa per infusione diretta (shotgun lipidomics) in grado di caratterizzare quali- e semi-quantitativamente circa 10 diverse classi di specie lipidiche. In particolare, il metodo è stato applicato a campioni di strato corneo, provenienti da 8 soggetti diversi, nell’ottica di correlare il profilo lipidico alla diversa velocità di assorbimento di molecole con attività biologica. Lo stesso metodo è stato poi applicato anche all’analisi dei lipidi superficiali, al fine di ottenere una metodologia rapida ed efficace in grado di evidenziare lo squalene e i suoi prodotti di ossidazione. L’analisi delle modificazione qualitative della composizione lipidica della cute può rappresentare un importante segno patogenetico di valore diagnostico delle malattie dermatologiche, cosi come dell’invecchiamento.

References

[1] A.M. Hodge, D.R. English, K. O’Dea, A.J. Sinclair, M. Makrides, R.A. Gibson, G.G. Giles, Am. J. Clin. Nutr., 86, 189−197 (2007)

[2] M.R. Wenk, Nat. Rev. Drug Discov., 4, 594 (2005)

[3] M. M. McCusker, J. M. Grant-Kels, Clin. Dermatol., 28, 440–451 (2010)

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